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"STROKE UNIT" CONTRO L'ICTUS, TUTTO PRONTO AL CANNIZZARO PERCHE NON SI
PARTE? I SICILIANI ANCORA PRIVI DI UNA STRUTTURA MEDICA IMPORTANTISSIMA
E' tutto pronto all'ospedale Cannizzaro per l'istituzione dell'Unità
Specialistica di Neurologia (Stroke-Unit) cioè una struttura sanitaria che
riduce la possibilità di morire o di restare disabili in caso di ictus. Il
problema e la stranezza che è tutto fermo e non si intravedono segnali per una
rapida partenza.
Catania e la Sicilia orientale sono così private di uno strumento
importantissimo per la salute dei cittadini, anche partendo dal dato fornito
dall'Istat che precisa che nell'isola si registra il 30% di morti in più per
ictus rispetto al resto d'Italia.
L'ospedale Cannizzaro, praticamente l'unico in Sicilia orientale, possiede tutti
i requisiti per ospitare questa sofisticata ed importante struttura: è
un'azienda di riferimento regionale di III livello per l'emergenza (Pronto
Soccorso medico e chirurgico); possiede un'Unita Operativa Complessa di
Neurologia (con personale esperto in patologia cerebro vascolare e con
competenze rianimatorie), un laboratori analisi, un servizio di Immunoematologia
e Medicina trasfusionale (SIMT), un'unità operativa di Neuroradiologia, un'unità
operativa complessa di Neurochirurgia, un'unità operativa complessa di
Rianimazione, un'unità operativa complessa di Cardiologia e UTIC, un'unità
operativa di Terapia Fisica e Riabilitazione (molte di queste strutture sono
attive 24 ore su 24); è dotato inoltre di eliporto, è sede della centrale
Operativa del SUES 118, è di semplice accessibilità essendo assicurata a
principali assi di circolazione ed autostradali.
Tenuto conto di tutti questi requisiti, sono da più parte giunte espressioni
favorevoli all'istituzione della "Stroke unit", in particolare dalla Società
Italiana di Neurologi, dall'Ispettorato Regionale Sanitario e dal Consiglio
Comunale di Catania che con un ordine del giorno dello scorso 19 gennaio "invita
di conseguenza l'assessore alla Sanità della Regione Siciliana, tenuto presente
che non vi sono fatti ostativi di nessun genere e natura, ad attivare il
servizio per gli accidenti Cerebro-Vascolari presso l'Azienda Ospedaliera
Cannizzaro di Catania".
Eppure nulla ancora si è mosso con un grave danno per i cittadini catanesi e
siciliano che non possono ancora fruire di questo servizio rimanendo
assolutamente esposti a tutti i rischi causati dall'ictus. E la cosa più strana
e che non si riescono a comprendere i motivi di questo ritardo o, addirittura,
di questo blocco.
"Il caso più eclatante di una persona colpita da ictus e salvata, non solo dalla
morte ma anche nell'integrità fisica, è quello dell'attrice Sharon Stone -
spiega il dottore Erminio Costanzo, primario dell'Unità di Neurologia del
Cannizzaro - che è stata immediatamente soccorsa in una struttura adeguata
essendo gli Stati Uniti all'avanguardia in questo settore. Altri, purtroppo in
Italia, cito ad esempio Domenico Modugno e Alberto Castagna, hanno invece subito
danni permanenti perché non sono stati adeguatamente e prontamente soccorsi".
"La Stroke Unit - continua Costanzo - impedisce nella maggior parte dei casi,
non solo la morte ma evita anche danni cerebrali e, oltre a garantire una
ripresa fino alla totale normalità del soggetto colpito dall'ictus, sottrae
conseguentemente spese ingenti al Sistema Sanitario Nazionale. Finché non verrà
realizzata quella di Catania la più vicina si trova a Vibo Valentia, troppo
lontana affinché possa essere utile perché il cervello è un organo molto
delicato ed i tempi di intervento per evitare la morte o lesioni gravi è
estremamente brevi, non più di tre ore dal momento in cui si configura l'ictus".
"Chiaro che - conclude il dottore Costanzo - questo servizio deve essere ubicato
in una struttura adeguata con personale idoneo e l'ospedale Cannizzaro, senza
nulla togliere agli altri presidi, è l'unico che possiede tutti, ripeto
assolutamente tutti, i requisiti per ospitare la Stroke Unit. Mi auguro solo che
non si perda più tempo e rapidamente ci si avvii alla conclusione positiva della
vicenda".
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