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OSPEDALE CANNIZZARO:
SERVIZIO CONTRO ALZHEIMER
L’interesse, sia medico che sociale ed
assistenziale, per il fenomeno del
decadimento cognitivo fisiologico e patologico va sempre più crescendo
negli
ultimi decenni nella comunità scientifica internazionale.
La realtà demografica dei giorni nostri, infatti, pone con sempre
maggiore
urgenza il problema dell’incremento della popolazione anziana e delle
patologie specifiche.
Tra queste, le patologie demenziali rappresentano la realtà più
drammatica
per il loro carattere degenerativo cronico progressivo e per le loro
implicazioni cognitive, relazioni ed affettive. La loro dimensione
quantitativa, infine, le colloca tra le gravi emergenze, quasi
‘un’epidemia
silente’, con la quale il Sistema Sanitario é costretto a confrontarsi.
La malattia di Alzheimer, in particolare, rappresenta la causa di circa
il
50-70 % dei quadri demenziali. Si tratta di una patologia devastante
l’intera impalcatura cognitiva, che interessa non solo i processi
cognitivi
e di elaborazione delle informazioni, ma, gradualmente, pervade, nel suo
insieme, l’intera funzionalità del paziente, le sue autonomie
gestionali,
anche elementari, i suoi comportamenti nel quotidiano, le relazioni e
l’affettività. Un pò per volta, ma inesorabilmente, si perde la capacità
di
creare nuovi ricordi, di mantenere quelli già presenti nella nostra
mente e
di utilizzare le informazioni del mondo che ci circonda. Anche le cose
più
semplici della vita quotidiana, lavarsi, vestirsi, alimentarsi,
diventano
sempre più complessi e alla fine riconoscere i propri familiari, i
luoghi
dei propri affetti e perfino sé stessi diventano compiti impossibili.
Cogliere fin dall’inizio i primi segni della malattia rappresenta, al
momento, l’intervento più avanzato nell’ambito della prevenzione delle
patologie demenziali e l’unico modo disponibile per rallentare questo
‘furto
della mente’.
Una diagnosi precoce, infatti, consente di individuare forme cliniche di
decadimento cognitivo reversibile, di definire corretti programmi
preventivi, farmacologici e riabilitativi, favorendo un rallentamento
del
processo involutivo ed un mantenimento quanto più prolungato di una
migliore
qualità della vita del paziente e di coloro che se ne occupano e, non
ultimo, il contenimento dei costi economici di un’assistenza passiva.
Su tali premesse, che derivano dalla ricerche più avanzate in tema di
prevenzione della demenza, la Divisione di Neurologia dell’Azienda
Ospedaliera Cannizzaro di Catania, su finanziamenti dell’Assessorato
alla
Sanità del Comune di Catania, ha avviato un progetto pilota per la
prevenzione della malattia di Alzheimer e delle malattie di tipo
demenziale.
Il progetto si propone
la rilevazione precoce delle prime manifestazioni di decadimento
cognitivo
patologico
la individuazione di quadri demenziali reversibili, secondari ad altre
patologie
la definizione di programmi terapeutici e riabilitativi capaci di
rallentare
il decadimento cognitivo e migliorare la qualità della vita del paziente
e
di chi se ne occupa.
L’attività di screening prevede un approfondito raccordo anamnestico,
per la
rilevazione dei fattori di rischio di demenza e per la individuazione di
eventuali cambiamenti nella competenza cognitiva dell’utente, rispetto
ai
suoi standard precedenti.
Una approfondita valutazione neuropsicologica per l’esame delle funzioni
corticali superiori rappresenta il momento centrale del protocollo
diagnostico e consente di dare riscontro obiettivo alle valutazioni
cliniche
ed anamnestiche, prima ancora che esami neuroradiologici o di
laboratorio
molto più costosi e invasivi possano fornire dati discriminanti sul
piano
diagnostico.
L'esame obiettivo generale e l’esame neurologico individuano eventuali
condizioni cliniche che possono avere significato per l’etiologia e la
prognosi del decadimento cerebrale e per la programmazione degli
interventi
terapeutici e riabilitativi.
Il percorso si conclude con l’elaborazione dei dati neuropsicologici e
la
restituzione all’utente, mediante colloquio clinico, dei dati emersi
nell’indagine e la formulazione di un progetto individuale di tipo
preventivo per il rallentamento di un eventuale processo involutivo o il
suggerimento di approfondimenti diagnostici.
Il progetto, in una prima fase, avrà la durata di 12 mesi, è gratuito ed
è
rivolto a cittadini del Comune di Catania, a partire dall’età di 50
anni,
che lamentano disturbi della memoria o decadimento delle funzioni
cognitive.
Nei casi in cui lo screening individuasse importanti segni di iniziale
decadimento neurocognitivo o neurocomportamentale, gli utenti saranno
indirizzati presso adeguate strutture sanitarie specialistiche che
potranno
essere sensibilizzate, dopo consenso dell’utente, dalla stessa Divisione
di
Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro.
Le attività previste dal progetto saranno svolte da neurologi e
neuropsicologi di documentata formazione ed esperienza in
neuropsicologia
delle demenze.
Si accede al Servizio telefonando, per una prenotazione, allo 095
7264402,
il martedì ed il venerdì, dalle 11.00 alle 13.00.
Responsabile del Progetto, il Dr. Erminio Costanzo, Primario Neurologo
della
Divisione di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.
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