XVII GIORNATA MONDIALE DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
La Giornata Mondiale dell'Alzheimer è stata istituita nel 1994
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Alzheimer's Disease
International e vuole essere, non solo un momento di sintesi ed
aggiornamento dei dati scientifici più recenti, ma anche
un'importante occasione di informazione, di coinvolgimento e di
sensibilizzazione del maggior numero possibile di persone per una
malattia che, con il suo drammatico iter e per la complessità
clinica-assistenziale, rende indispensabile una reale collaborazione
tra ricercatori, medici, malati, familiari ed amministratori della
cosa pubblica.
La demenza colpisce non solo la biologia (neurodegenerazione) dei
pazienti,
ma anche la loro biografia (lo sfumare dei ricordi dai più
recenti ai più lontani) in una situazione di parole malate e di
memoria senza pensiero.
Oltre 100 anni addietro (esattamente nel 1906) il neurologo tedesco Alois Alzheimer (descrisse per la prima volta il caso di una
paziente - Augusta D. di anni 51, di Francoforte, affetta da demenza
progressiva) e, successivamente, approfondendo in particolare
l'aspetto neuropatologico,
l'italiano Gaetano Perusini,
riscontrarono atrofia cerebrale, placche senili e gomitoli
neurofibrillari.
Le demenze senili caratterizzate da queste particolari alterazioni
neuropatologiche furono definite per la prima volta nel 1910
"Malattia di Alzheimer" su suggerimento di
Emil Kraepelin,
successivamente l'eponimo caratterizzò più in generale tutte le
forme di demenza degenerativa primaria.
Da allora importanti passi avanti sono stati fatti grazie agli studi
biochimici e genetici, all'apporto della diagnostica radiologica a
cui si sono affiancate le tecniche che utilizzano traccianti
radioattivi come la scintigrafia ad emissione di singoli fotoni
(SPECT) e di positroni (PET), ma tuttavia le terapie farmacologiche
attraversate da forti discussioni riguardanti l'efficacia e gli
effetti indesiderati, non hanno fornito sino ad oggi quei risultati
auspicati ed attesi.
Nuovi approfondimenti saranno necessari per mettere a punto farmaci
che ci permettano di rallentare, o ancora meglio, arrestare l'iter
clinico e, d'altra parte, bisogna mirare ad una ricerca orientata a
validare strumenti efficaci per una diagnosi di malattia in una fase
il più possibile precoce.
L'opportunità di questa iniziativa (XVII Giornata Mondiale
dell'Alzheimer) è determinata e viene confermata dagli allarmanti
dati epidemiologici: in tutta Europa sono ormai 7,3 milioni contro i
6,9 milioni di malati stimati in precedenza. In Italia pur non
disponendo di un dato certo sul numero totale delle persone
attualmente affette, le stime approssimative variano da 500 a 600
mila.
Numeri questi che ci fanno capire che la demenza non è solo una "tragedia silenziosa", ma è una vera e propria emergenza sanitaria e sociale che non può essere ignorata e che comporta oneri non solo per il sistema sanitario, ma anche per le famiglie.
E' necessario dunque battersi perché, non solo venga ottimizzato il
supporto sanitario, ma per creare attorno al malato ed alla famiglia
una rete territoriale che non li lasci, né li faccia sentire soli.
Sono infatti milioni le persone che assistono i propri familiari a
casa, spesso anche loro anziani, con limitate risorse finanziarie:
il 50% di queste si prendono cura di un loro congiunto con demenza
severa; e il 40% con demenza moderata dedicandovi, in media, più di
dieci ore al giorno.
La famiglia diventa così la seconda vittima.
Il "rumore di fondo" che ci proviene da tutta questa coorte di malati con la loro fragilità demenziale unita all'angoscia spaesata dei loro congiunti deve essere partecipato alla comunità ed alla sanità in modo che lasci una traccia e faccia crescere il sentire civile ed induca tutti coloro che possono a dare un contributo.
"Il grido solitario non ha valore, per quanto larga sia la sua eco"
lo affermava il poeta peruviano Josè Carlos Mariàtegui: la XVII
Giornata Mondiale dell'Alzheimer lo vuole fare proprio.
In occasione della XVII Giornata Mondiale dell'Alzheimer
I cassetti della mente

20 - 21 settembre 2010
Centro congressuale
"Le Ciminiere"
Catania
Responsabile scientifico
Dottor Erminio Costanzo
In corso di accreditamento E.C.M.
Relatori e Moderatori:
Eugenio Aguglia (Catania)
Giovanna Alagona (Catania)
Laura Bracco (Firenze)
Giovanni Buccino (Parma)
Carlo Caltagirone (Roma)
Filippo Caraci (Catania)
Giuseppe Caravaglios (Catania)
Marco Ciriacono (Catania)
Fabrizio de Falco (Napoli)
Angela Di Stefano (Catania)
Filippo Drago (Catania)
Rosa Maria Gaglio (Agrigento)
Paolo Livrea (Bari)
Bruno Lucci (Udine)
Domenico Maugeri (Catania)
Alfredo Mattaliano (Palermo)
Francesca Morgante (Messina)
Letterio Morgante (Messina)
Giuseppe Nastasi (Messina)
Eraldo Natalè (Palermo)
Giuseppe Neri (Roma)
Alessandro Padovani (Brescia)
Maria Giovanna Pennisi (Catania)
Marina Rizzo (Palermo)
Noemi Russo (Catania)
Marco Saetta (Siracusa)
Antonio Toscano (Messina)
PROGRAMMA
I CASSETTI DELLA MENTE
20 SETTEMBRE
16:00-16:30 Apertura dei lavori
Moderatori: Marina Rizzo (Palermo), Giuseppe Neri (Roma)
16:30-17:00 Bruno Lucci (Udine)
Gaetano Perusini: neurologo europeo
17:00-17:45 Giovanni Buccino (Parma)
Il sistema dei neuroni a specchio dalla fisiologia alla clinica
17:00-17:45 Coffee Break
Moderatori: Alfredo Mattaliano (Palermo), Letterio Morgante
(Messina)
18:15-18:45 Laura Bracco (Firenze)
La riserva cognitiva
18:45-19:15 Carlo Caltagirone (Roma)
Qualcosa di nuovo per il trattamento della Malattia di Alzheimer
19:15-19:45 Discussione
19:45 Conclusione dei lavori della prima giornata
21 SETTEMBRE
Moderatori: Antonio Toscano (Messina), Maria
Giovanna Pennisi (Catania)
09:00-09:30 Alessandro Padovani (Brescia)
Conoscenza e percezione della Malattia di Alzheimer in Italia
09:30-10:00 Paolo Livrea (Bari)
Allucinazioni e Demenze
10:00-10:30 Fabrizio de Falco (Napoli)
La Demenza Vascolare
10:30-11:00 Coffee Break
Moderatori: Giuseppe Nastasi (Messina), Marco Saetta (Siracusa)
11:00-11:30 Eraldo Natalè (Palermo)
Alzheimer ed Epilessia
11:30-12:00 Francesca Morgante (Messina)
Sindromi Parkinsoniane e Demenze
12:00-12:30 Angela Distefano (Catania)
Perché la SPECT per la diagnosi di Demenza
12:30-13:00 Discussione
13:00 Lunch
Moderatori: Noemi Russo (Catania), Rosa Maria Gaglio (Agrigento)
15:30-16:00 Giuseppe Caravaglios (Catania)
Working-memory e risposta oscillatoria theta nella Malattia di
Alzheimer
16:00-16:30 Giovanna Alagona (Catania)
Effetti della rTMS sui pazienti affetti da Mild Cognitive Impairment
16:30-17:00 Filippo Caraci (Catania)
Basi neurobiologiche della Malattia di Alzheimer: nuove ipotesi
patologiche e nuovi target
17:00-17:30 Coffee Break
Moderatori: Eugenio Aguglia (Catania), Marco Ciriacono (Catania)
17:00-18:00 Filippo Drago (Catania)
Farmaci patogenetici e Malattia di Alzheimer: nuove strategie per la
sperimentazione clinica
18:00-18:30 Domenico Maugeri (Catania)
E’ l’Alzheimer l’ombra oscura della vecchiaia
18:30-19:00 Discussione
19:00 Conclusione dei lavori
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