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XVII GIORNATA MONDIALE DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER

Alois Alzheimer (1864 - 1915)La Giornata Mondiale dell'Alzheimer è stata istituita nel 1994 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Alzheimer's Disease International e vuole essere, non solo un momento di sintesi ed aggiornamento dei dati scientifici più recenti, ma anche un'importante occasione di informazione, di coinvolgimento e di sensibilizzazione del maggior numero possibile di persone per una malattia che, con il suo drammatico iter e per la complessità clinica-assistenziale, rende indispensabile una reale collaborazione tra ricercatori, medici, malati, familiari ed amministratori della cosa pubblica.

La demenza colpisce non solo la biologia (neurodegenerazione) dei pazienti,Augusta D. ma anche la loro biografia (lo sfumare dei ricordi dai più recenti ai più lontani) in una situazione di parole malate e di memoria senza pensiero.

Oltre 100 anni addietro (esattamente nel 1906) il neurologo tedesco Alois Alzheimer (descrisse per la prima volta il caso di una paziente - Augusta D. di anni 51, di Francoforte, affetta da demenza progressiva) e, successivamente, approfondendo in particolare l'aspetto neuropatologico, Gaetano Perusinil'italiano Gaetano Perusini, riscontrarono atrofia cerebrale, placche senili e gomitoli neurofibrillari. 

 

Le demenze senili caratterizzate da queste particolari alterazioni neuropatologiche furono definite per la prima volta nel 1910 "Malattia di Alzheimer" su suggerimento di Emil KraepelinEmil Kraepelin, successivamente l'eponimo caratterizzò più in generale tutte le forme di demenza degenerativa primaria.
Da allora importanti passi avanti sono stati fatti grazie agli studi biochimici e genetici, all'apporto della diagnostica radiologica a cui si sono affiancate le tecniche che utilizzano traccianti radioattivi come la scintigrafia ad emissione di singoli fotoni (SPECT) e di positroni (PET), ma tuttavia le terapie farmacologiche attraversate da forti discussioni riguardanti l'efficacia e gli effetti indesiderati, non hanno fornito sino ad oggi quei risultati auspicati ed attesi.
Nuovi approfondimenti saranno necessari per mettere a punto farmaci che ci permettano di rallentare, o ancora meglio, arrestare l'iter clinico e, d'altra parte, bisogna mirare ad una ricerca orientata a validare strumenti efficaci per una diagnosi di malattia in una fase il più possibile precoce.
L'opportunità di questa iniziativa (XVII Giornata Mondiale dell'Alzheimer) è determinata e viene confermata dagli allarmanti dati epidemiologici: in tutta Europa sono ormai 7,3 milioni contro i 6,9 milioni di malati stimati in precedenza. In Italia pur non disponendo di un dato certo sul numero totale delle persone attualmente affette, le stime approssimative variano da 500 a 600 mila.

Numeri questi che ci fanno capire che la demenza non è solo una "tragedia silenziosa", ma è una vera e propria emergenza sanitaria e sociale che non può essere ignorata e che comporta oneri non solo per il sistema sanitario, ma anche per le famiglie.

E' necessario dunque battersi perché, non solo venga ottimizzato il supporto sanitario, ma per creare attorno al malato ed alla famiglia una rete territoriale che non li lasci, né li faccia sentire soli.
Sono infatti milioni le persone che assistono i propri familiari a casa, spesso anche loro anziani, con limitate risorse finanziarie: il 50% di queste si prendono cura di un loro congiunto con demenza severa; e il 40% con demenza moderata dedicandovi, in media, più di dieci ore al giorno.
La famiglia diventa così la seconda vittima.

Il "rumore di fondo" che ci proviene da tutta questa coorte di malati con la loro fragilità demenziale unita all'angoscia spaesata dei loro congiunti deve essere partecipato alla comunità ed alla sanità in modo che lasci una traccia e faccia crescere il sentire civile ed induca tutti coloro che possono a dare un contributo.

Josè Carlos Mariàtegui"Il grido solitario non ha valore, per quanto larga sia la sua eco" lo affermava il poeta peruviano Josè Carlos Mariàtegui: la XVII Giornata Mondiale dell'Alzheimer lo vuole fare proprio.

In occasione della XVII Giornata Mondiale dell'Alzheimer

I cassetti della mente


I Cassetti della mente
20 - 21 settembre 2010

Centro congressuale
"Le Ciminiere"

Catania

Responsabile scientifico
Dottor Erminio Costanzo
In corso di accreditamento E.C.M.

Relatori e Moderatori:

Eugenio Aguglia (Catania)
Giovanna Alagona (Catania)
Laura Bracco (Firenze)
Giovanni Buccino (Parma)
Carlo Caltagirone (Roma)
Filippo Caraci (Catania)
Giuseppe Caravaglios (Catania)
Marco Ciriacono (Catania)
Fabrizio de Falco (Napoli)
Angela Di Stefano (Catania)
Filippo Drago (Catania)
Rosa Maria Gaglio (Agrigento)
Paolo Livrea (Bari)
Bruno Lucci (Udine)
Domenico Maugeri (Catania)
Alfredo Mattaliano (Palermo)
Francesca Morgante (Messina)
Letterio Morgante (Messina)
Giuseppe Nastasi (Messina)
Eraldo Natalè (Palermo)
Giuseppe Neri (Roma)
Alessandro Padovani (Brescia)
Maria Giovanna Pennisi (Catania)
Marina Rizzo (Palermo)
Noemi Russo (Catania)
Marco Saetta (Siracusa)
Antonio Toscano (Messina) 


PROGRAMMA

I CASSETTI DELLA MENTE

20 SETTEMBRE

16:00-16:30 Apertura dei lavori
Moderatori: Marina Rizzo (Palermo), Giuseppe Neri (Roma)
16:30-17:00 Bruno Lucci (Udine)
Gaetano Perusini: neurologo europeo
17:00-17:45 Giovanni Buccino (Parma)
Il sistema dei neuroni a specchio dalla fisiologia alla clinica

17:00-17:45 Coffee Break

Moderatori: Alfredo Mattaliano (Palermo), Letterio Morgante (Messina)
18:15-18:45 Laura Bracco (Firenze)
La riserva cognitiva
18:45-19:15 Carlo Caltagirone (Roma)
Qualcosa di nuovo per il trattamento della Malattia di Alzheimer
19:15-19:45 Discussione
19:45 Conclusione dei lavori della prima giornata


21 SETTEMBRE

Moderatori: Antonio Toscano (Messina), Maria Giovanna Pennisi (Catania)
09:00-09:30 Alessandro Padovani (Brescia)
Conoscenza e percezione della Malattia di Alzheimer in Italia
09:30-10:00 Paolo Livrea (Bari)
Allucinazioni e Demenze
10:00-10:30 Fabrizio de Falco (Napoli)
La Demenza Vascolare


10:30-11:00 Coffee Break


Moderatori: Giuseppe Nastasi (Messina), Marco Saetta (Siracusa)
11:00-11:30 Eraldo Natalè (Palermo)
Alzheimer ed Epilessia
11:30-12:00 Francesca Morgante (Messina)
Sindromi Parkinsoniane e Demenze
12:00-12:30 Angela Distefano (Catania)
Perché la SPECT per la diagnosi di Demenza
12:30-13:00 Discussione


13:00 Lunch


Moderatori: Noemi Russo (Catania), Rosa Maria Gaglio (Agrigento)
15:30-16:00 Giuseppe Caravaglios (Catania)
Working-memory e risposta oscillatoria theta nella Malattia di Alzheimer
16:00-16:30 Giovanna Alagona (Catania)
Effetti della rTMS sui pazienti affetti da Mild Cognitive Impairment
16:30-17:00 Filippo Caraci (Catania)
Basi neurobiologiche della Malattia di Alzheimer: nuove ipotesi patologiche e nuovi target


17:00-17:30 Coffee Break


Moderatori: Eugenio Aguglia (Catania), Marco Ciriacono (Catania)
17:00-18:00 Filippo Drago (Catania)
Farmaci patogenetici e Malattia di Alzheimer: nuove strategie per la sperimentazione clinica
18:00-18:30 Domenico Maugeri (Catania)
E’ l’Alzheimer l’ombra oscura della vecchiaia
18:30-19:00 Discussione


19:00 Conclusione dei lavori

 

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