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Non è il caso di perdere la testa. Basta pensarci prima. Per sapere e, così, prevenire.

Gentile Signora, gentile Signore,
Le è mai capitato di non ricordare i nomi delle persone o dove ha lasciato le chiavi?
Può capitare a tutti: se capita spesso a chi, come noi, ha superato i 50 anni, potrebbe esserci un serio problema di memoria.
Non è il caso di perdere la testa.
Basta pensarci prima.
Per sapere e, così, prevenire.
I 50 anni sono un periodo particolarmente importante nella vita di una persona. Sono gli anni della maturità, in cui raccogliere i frutti del lavoro, delle scelte e dell'impegno degli anni precedenti.
Sono anche gli anni in cui il tempo comincia a farsi sentire, anche attraverso vari fastidi con la memoria. Si tratta di piccole dimenticanze senza importanza o di problemi più seri, da prendere subito in considerazione per prevenire e contrastare disturbi più gravi di demenza?
Per darLe una risposta il Comune di Catania, in collaborazione con la Neurologia dell' Azienda Ospedaliera Cannizzaro, ha promosso una campagna gratuita di prevenzione della Malattia di Alzheimer rivolta ai cinquantenni residenti a Catania.
Le capita, con una certa frequenza, qualcuna di queste situazioni?
- ricordare con difficoltà i nomi delle persone o delle cose;
- dimenticare dove ha parcheggiato l'auto;
- non ricordare dove lascia le chiavi, gli occhiali o altri oggetti;
- dimenticare quello che sta cercando;
- non riconoscere persone che La salutano;
- dimenticare date, orari, appuntamenti o altre cose da fare;
- chiamare col nome sbagliato anche persone a Lei vicine;
- incontrare persone che Le pare di conoscere e non ricordare dove le ha conosciute;
- avere molta difficoltà ad imparare cose nuove;
- conservare le cose e dimenticare dove le ha conservate;
- dimenticare spesso qualcosa quando va a fare acquisti;
- avere difficoltà a ricordare i numeri di telefono;
- fare più fatica a ricordare le cose che legge o che Le dicono.
Se nella Sua giornata si ripetono, con una certa frequenza, difficoltà di questo tipo, allora è il caso di chiedere agli specialisti.
Alla Neurologia dell' Azienda Ospedaliera Cannizzaro , neurologi e neuropsicologi possono aiutarLa, gratuitamente.
Telefoni allo 095 7264402 e prenoti un controllo il martedi ed il giovedi, dalle 11.00 alle 13.00.
Progetto Pilota
L’interesse, sia medico che sociale ed assistenziale, per il fenomeno del
decadimento cognitivo fisiologico e patologico va sempre più crescendo negli
ultimi decenni nella comunità scientifica internazionale.
La realtà demografica dei giorni nostri, infatti, pone con sempre maggiore
urgenza il problema dell’incremento della popolazione anziana e delle patologie
specifiche.
Tra queste, le patologie demenziali rappresentano la realtà più drammatica per
il loro carattere degenerativo cronico progressivo e per le loro implicazioni
cognitive, relazioni ed affettive. La loro dimensione quantitativa, infine, le
colloca tra le gravi emergenze, quasi ‘un’epidemia silente’, con la quale il
Sistema Sanitario é costretto a confrontarsi.
La malattia di Alzheimer, in particolare, rappresenta la causa di circa il 50-70
% dei quadri demenziali. Si tratta di una patologia devastante l’intera
impalcatura cognitiva, che interessa non solo i processi cognitivi e di
elaborazione delle informazioni, ma, gradualmente, pervade, nel suo insieme,
l’intera funzionalità del paziente, le sue autonomie gestionali, anche
elementari, i suoi comportamenti nel quotidiano, le relazioni e l’affettività.
Un pò per volta, ma inesorabilmente, si perde la capacità di creare nuovi
ricordi, di mantenere quelli già presenti nella nostra mente e di utilizzare le
informazioni del mondo che ci circonda. Anche le cose più semplici della vita
quotidiana, lavarsi, vestirsi, alimentarsi, diventano sempre più complessi e
alla fine riconoscere i propri familiari, i luoghi dei propri affetti e perfino
sé stessi diventano compiti impossibili.
Cogliere fin dall’inizio i primi segni della malattia rappresenta, al momento,
l’intervento più avanzato nell’ambito della prevenzione delle patologie
demenziali e l’unico modo disponibile per rallentare questo ‘furto della mente’.
Una diagnosi precoce, infatti, consente di individuare forme cliniche di
decadimento cognitivo reversibile, di definire corretti programmi preventivi,
farmacologici e riabilitativi, favorendo un rallentamento del processo
involutivo ed un mantenimento quanto più prolungato di una migliore qualità
della vita del paziente e di coloro che se ne occupano e, non ultimo, il
contenimento dei costi economici di un’assistenza passiva.
Su tali premesse, che derivano dalla ricerche più avanzate in tema di
prevenzione della demenza, la Divisione di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera
Cannizzaro di Catania, su finanziamenti dell’Assessorato alla Sanità del Comune
di Catania, ha avviato un progetto pilota per la prevenzione della malattia di
Alzheimer e delle malattie di tipo demenziale.
Il progetto si propone
- la rilevazione precoce delle prime manifestazioni di decadimento
cognitivo patologico
- la individuazione di quadri demenziali reversibili, secondari ad altre
patologie
- la definizione di programmi terapeutici e riabilitativi capaci di
rallentare il decadimento cognitivo e migliorare la qualità della vita del
paziente e di chi se ne occupa.
L’attività di screening prevede un approfondito raccordo anamnestico, per la
rilevazione dei fattori di rischio di demenza e per la individuazione di
eventuali cambiamenti nella competenza cognitiva dell’utente, rispetto ai suoi
standard precedenti.
Una approfondita valutazione neuropsicologica per l’esame delle funzioni
corticali superiori rappresenta il momento centrale del protocollo diagnostico e
consente di dare riscontro obiettivo alle valutazioni cliniche ed anamnestiche,
prima ancora che esami neuroradiologici o di laboratorio molto più costosi e
invasivi possano fornire dati discriminanti sul piano diagnostico.
L'esame obiettivo generale e l’esame neurologico individuano eventuali
condizioni cliniche che possono avere significato per l’etiologia e la prognosi
del decadimento cerebrale e per la programmazione degli interventi terapeutici e
riabilitativi.
Il percorso si conclude con l’elaborazione dei dati neuropsicologici e la
restituzione all’utente, mediante colloquio clinico, dei dati emersi
nell’indagine e la formulazione di un progetto individuale di tipo preventivo
per il rallentamento di un eventuale processo involutivo o il suggerimento di
approfondimenti diagnostici.
Il progetto, in una prima fase, avrà la durata di 12 mesi, è gratuito ed è
rivolto a cittadini del Comune di Catania, a partire dall’età di 50 anni, che
lamentano disturbi della memoria o decadimento delle funzioni cognitive.
Nei casi in cui lo screening individuasse importanti segni di iniziale
decadimento neurocognitivo o neurocomportamentale, gli utenti saranno
indirizzati presso adeguate strutture sanitarie specialistiche che potranno
essere sensibilizzate, dopo consenso dell’utente, dalla stessa Divisione di
Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro.
Le attività previste dal progetto saranno svolte da neurologi e neuropsicologi
di documentata formazione ed esperienza in neuropsicologia delle demenze.
Si accede al Servizio telefonando, per una prenotazione, allo 095 7264402, il
martedì ed il venerdì, dalle 11.00 alle 13.00.
Responsabile del Progetto, il Dr. Erminio Costanzo, Primario Neurologo della
Divisione di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.
Progetto Alzheimer:
" Invecchiare nella polis del terzo millennio"
Un momento della conferenza stampa Sala Giunta Palazzo degli Elefanti
Lunedì 17 Maggio ore 11.00

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